La cittadinanza italiana per residenza nel 2026 è una delle principali modalità attraverso cui uno straniero può diventare cittadino italiano. La procedura è regolata dall’art. 9 della Legge 91/1992 e richiede il rispetto di requisiti precisi come anni di residenza legale, reddito minimo, conoscenza della lingua italiana e assenza di precedenti penali.
In questa guida completa scoprirai in modo chiaro e aggiornato a cosa hai diritto, quali sono i requisiti per la cittadinanza italiana per residenza, quali documenti servono per presentare la domanda e come funziona l’intera procedura fino al giuramento finale.
Scopri ora i requisiti per la richiesta di cittadinanza italiana per residenza nel 2026 alla luce della lista completa dei documenti per presentare la tua domanda in modo completo e garante di un percorso di successo.

1.Requisiti per Ottenere la Cittadinanza Italiana per Residenza nel 2026
I requisiti per ottenere la cittadinanza nel 2026 sono molteplici di seguito puoi conoscere la lista completa per poter accedere al diritto di presentazione della richiesta.
Gli anni di residenza per la cittadinanza italiana per naturalizzazione rappresentano uno dei principali requisiti previsti dalla normativa italiana in materia di immigrazione e cittadinanza (Legge 91/1992). In particolare, le soglie di residenza legale continuativa in Italia variano in base alla cittadinanza del richiedente, distinguendo tra cittadini extracomunitari (extra UE) e cittadini comunitari (UE).
Questa categoria di procedura rientra tra le principali modalità attraverso cui la cittadinanza italiana per stranieri residenti viene concessa ogni anno, rappresentando uno dei percorsi più utilizzati per diventare cittadini italiani.
Questo criterio è molto importante nella procedura di concessione della cittadinanza italiana per residenza, poiché definisce il periodo minimo necessario di permanenza stabile sul territorio nazionale, insieme ad altri requisiti come reddito, integrazione linguistica e assenza di precedenti penali.
2.Chi Può Richiedere la Cittadinanza Italiana per Residenza
La cittadinanza italiana per residenza può essere richiesta da diverse categorie di persone straniere che vivono stabilmente in Italia e rispettano i requisiti previsti dalla legge.
In generale, possono presentare domanda i cittadini che hanno uno storico di residenza pari a:
- cittadini extra UE, con almeno 10 anni di residenza legale e continuativa in Italia
- cittadini dell’Unione Europea (UE), con almeno 4 anni di residenza legale e continuativa
- rifugiati riconosciuti, secondo la normativa vigente
- apolidi, residenti stabilmente in Italia per il periodo previsto dalla legge
In tutti i casi, per poter accedere alla procedura è necessario rispettare i principali requisiti cittadinanza italiana per residenza, tra cui la presenza di un reddito stabile e adeguato e la conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1 come previsto dalla normativa attuale.
La valutazione della domanda tiene conto non solo della durata della residenza, ma anche dell’integrazione sociale e del rispetto delle condizioni richieste per la concessione della cittadinanza.
| Caso | Anni di residenza legale | Riferimento |
|---|---|---|
| Cittadini extra UE (extracomunitari) | 10 anni | Art. 9, lett. f |
| Cittadini Unione Europea (UE) | 4 anni | Art. 9, lett. d |
| Apolidi | 5 anni | Art. 9, lett. e |
| Rifugiati politici | 5 anni | Art. 9, lett. e |
| Stranieri adottati da maggiorenni da cittadino italiano | 5 anni (dopo adozione) | Art. 9, lett. b |
| Stranieri che hanno prestato servizio allo Stato italiano (anche all’estero) | 5 anni di servizio (non serve residenza in Italia) | Art. 9, lett. c |
| Nati in Italia | 3 anni | Art. 9, lett. a |
| Discendenti fino al 2° grado di cittadini italiani per nascita | 3 anni | Art. 9, lett. a |
| Figli maggiorenni di genitore che ha acquistato cittadinanza italiana | 5 anni dopo il giuramento del genitore | Art. 9, lett. b (caso esteso) |
3.Requisiti per la Cittadinanza Italiana per Residenza
Per ottenere la cittadinanza italiana per residenza non è sufficiente aver vissuto in Italia per un determinato numero di anni. La normativa prevede infatti una serie di requisiti specifici che vengono attentamente valutati durante l’istruttoria della domanda.
Tra i principali requisiti per la cittadinanza italiana per residenza nel 2026 rientrano la residenza legale e continuativa sul territorio italiano, il possesso di un reddito adeguato e non inferiore ad € 8.263,31 la conoscenza della lingua italiana e l’assenza di motivi ostativi che possano impedire la concessione della cittadinanza.
Prima di presentare la domanda di cittadinanza italiana è quindi importante verificare di soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla legge e preparare correttamente la documentazione necessaria. Una verifica preventiva può aiutare a evitare ritardi, richieste di integrazione o possibili problematiche durante la valutazione della pratica.
Nei paragrafi seguenti analizzeremo nel dettaglio i requisiti della cittadinanza italiana per residenza, i documenti richiesti, il reddito minimo necessario e il livello di conoscenza della lingua italiana previsto dalla normativa vigente.
4.Requisiti di reddito minimo richiesto
Il reddito minimo richiesto per la cittadinanza italiana per naturalizzazione (per residenza) segue una scala parametrica ufficiale, definita e aggiornata periodicamente dal Ministero dell’Interno, sulla base dei criteri legati all’assegno sociale INPS, che rappresenta il principale indicatore di sostegno economico minimo dello Stato italiano. Questa scala viene utilizzata per verificare la capacità di autosostentamento del richiedente, requisito fondamentale ai fini della concessione della cittadinanza per residenza.
- € 8.263,31 all’anno → per una persona singola
- € 11.362,05 all’anno → con coniuge a carico
- + circa € 516/520 per ogni figlio a carico
5.Requisiti per l’assenza di condanne
L’assenza di condanne penali è uno dei requisiti fondamentali per la cittadinanza italiana per naturalizzazione (per residenza), previsto dalla normativa in materia di immigrazione e cittadinanza (Legge 91/1992). Questo requisito rientra nella valutazione complessiva di affidabilità morale e sicurezza pubblica del richiedente, e richiede l’assenza di condanne penali gravi, procedimenti penali rilevanti o situazioni che possano ostacolare la concessione della cittadinanza italiana. In particolare, le autorità competenti verificano il casellario giudiziale e la posizione del richiedente rispetto alla normativa penale italiana ed europea, al fine di garantire la conformità ai criteri di ordine pubblico e sicurezza dello Stato
5.1 Come le condanne penali influenzano la domanda di cittadinanza
| Situazione penale | Effetto sulla cittadinanza | Note |
|---|---|---|
| Nessuna condanna | Ammissibile | Requisito ideale |
| Condanne lievi | Valutazione caso per caso | Dipende da gravità e recidiva |
| Condanne gravi | Possibile rigetto | Reati contro persona, Stato, droga, ecc. |
| Misure di sicurezza / procedimenti pendenti | Blocca o sospende la pratica | Fino a definizione del processo |
6.Integrazione linguistica
La richiesta di cittadinanza italiana per residenza nel 2026 richiede, tra i requisiti principali, una buona conoscenza della lingua italiana almeno al livello B1 del QCER. In pratica, significa che la persona deve essere in grado di comunicare senza grandi difficoltà nella vita quotidiana, capire e farsi capire in situazioni normali come lavoro, uffici pubblici, scuola o conversazioni di tutti i giorni mostrando alla data di esame la padronanza della lingua italiana.
Questo requisito serve a dimostrare un livello minimo di integrazione linguistica e sociale in Italia, ed è verificato attraverso un certificato ufficiale di lingua italiana B1, rilasciato da enti riconosciuti dal Ministero dell’Interno. Non basta quindi “parlare un po’ italiano”, ma è necessario avere una competenza strutturata, anche base, che permetta di vivere in modo autonomo nel Paese.
6.1Enti certificatori
La normativa introdotta nel decreto sicurezza del 4 ottobre 2018 dall’ex ministro salvini richiede infatti come requisito per l’ottenimento della cittadinanza italiana il superamento di un esame livello B1 del Qcer svolto presso i 5 enti certificatori con requisiti e Certificazioni CILS,UNI EN ISO 9001:2008 facenti parte di una norma internazionale che certifica il Sistema di Gestione per la Qualità di un’organizzazione. Nello specifico del Centro CILS, garantisce che i processi di progettazione ed erogazione delle attività formative e didattiche rispettino rigorosi standard di efficienza.
| Ente certificatore | Certificazione |
|---|---|
| Università per Stranieri di Siena | CILS |
| Università per Stranieri di Perugia | CELI |
| Università degli Studi Roma Tre | CERT.IT |
| Società Dante Alighieri | PLIDA |
| Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria | Ce.Co.L. |
Il livello B1 indica la capacità di comprendere testi semplici, raccontare esperienze personali, esprimere opinioni di base e gestire situazioni quotidiane. Questo requisito si affianca agli altri criteri della cittadinanza per residenza, come anni di soggiorno legale in Italia, reddito minimo, assenza di condanne penali e integrazione generale nella società italiana.
6.2 Livello della conoscenza della lingua Italiana le certificazione di lingua italiana per la cittadinanza: livelli, durata ed esoneri
La tabella seguente offre una panoramica completa dei livelli linguistici (da A1 a C2), degli enti certificatori ufficialmente riconosciuti, delle prove d’esame previste, della durata indicativa delle certificazioni e delle categorie di persone che possono essere esonerate dall’obbligo di presentare il certificato B1.
| Livello | Descrizione | Utilità |
|---|---|---|
| A1 | Principiante | Comprende ed usa espressioni molto semplici |
| A2 | Elementare | Gestisce situazioni quotidiane di base |
| B1 | Intermedio (Soglia) | Livello minimo richiesto per la cittadinanza italiana |
| B2 | Intermedio avanzato | Studio e lavoro in contesti più complessi |
| C1 | Avanzato | Uso fluente e autonomo della lingua |
| C2 | Padronanza | Competenza quasi equivalente a un madrelingua |
6.3 Esame B1 per la cittadinanza: durata e competenze valutate
L’esame valuta infatti la capacità di comprendere, leggere, scrivere e parlare in italiano, attraverso prove pratiche che simulano situazioni reali di comunicazione. La durata complessiva è generalmente compresa tra 2 e 3 ore, a seconda della certificazione scelta e dell’organizzazione del centro d’esame. Nella tabella seguente sono riportate le principali certificazioni riconosciute per la cittadinanza italiana, con l’indicazione della durata media e delle competenze linguistiche oggetto di valutazione.
| Certificazione | Livello richiesto per cittadinanza | Durata indicativa | Comprensione orale | Comprensione scritta | Produzione scritta | Produzione orale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CILS B1 Cittadinanza | B1 | 2–3 ore | Ascolto di dialoghi e conversazioni | Lettura e comprensione di testi | Scrittura di testi brevi | Colloquio e conversazione |
| CELI 2 | B1 | 2–3 ore | Ascolto di dialoghi e conversazioni | Lettura e comprensione di testi | Scrittura di testi brevi | Colloquio e conversazione |
| PLIDA B1 | B1 | 2–3 ore | Ascolto di dialoghi e conversazioni | Lettura e comprensione di testi | Scrittura di testi brevi | Colloquio e conversazione |
| CERT.IT B1 | B1 | 2–3 ore | Ascolto di dialoghi e conversazioni | Lettura e comprensione di testi | Scrittura di testi brevi | Colloquio e conversazione |
6.4 Esonero certificato B1 per la cittadinanza italiana: chi ne ha diritto
Chi non deve fare il test della lingua italiana? a questa domanda molto diffusa segue una risposta chiara e definita,infatti ai fini della richiesta di cittadinanza italiana per residenza nel 2026 è utile comprende chi è esonerato dalla presentazione della certificazione della conoscenza della lingua italiana.
La normativa prevede infatti specifici casi di esonero per determinate categorie di persone che possono già dimostrare, attraverso il proprio percorso di studio o altre condizioni riconosciute dalla legge, un adeguato livello di conoscenza della lingua italiana.
Conoscere chi non deve fare il test della lingua italiana e dunque chi ha diritto all’esonero è importante per evitare di sostenere esami non necessari e per preparare correttamente la documentazione richiesta durante la procedura di cittadinanza. Nella tabella seguente sono riportate le principali categorie esentate dall’obbligo di presentare il certificato B1 e i requisiti che consentono di beneficiare di tale agevolazione.
Nota
L’esonero dalla certificazione linguistica non comporta l’esonero dagli altri requisiti previsti per la cittadinanza italiana per residenza, come gli anni di residenza legale, il reddito minimo richiesto, l’assenza di condanne penali
| Categoria | È esonerato dal certificato B1? | Descrizione |
|---|---|---|
| Diplomati presso una scuola secondaria italiana (pubblica o paritaria) | Sì | Chi ha conseguito un diploma di scuola media, superiore o altro titolo presso un istituto italiano non deve presentare una certificazione linguistica aggiuntiva. |
| Laureati in Italia | Sì | I titolari di una laurea, laurea magistrale o altro titolo universitario conseguito presso un’università italiana sono esonerati dal requisito del certificato B1. |
| Studenti che hanno frequentato percorsi scolastici in Italia riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione | Sì | La frequenza e il completamento di un percorso di istruzione in lingua italiana costituiscono prova sufficiente della conoscenza della lingua. |
| Titolari di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo con attestazione linguistica già riconosciuta | In alcuni casi | L’esonero può essere riconosciuto quando il requisito linguistico è già stato verificato nell’ambito del rilascio del permesso di lungo periodo. |
| Persone con gravi limitazioni fisiche, cognitive o patologie certificate che impediscono l’apprendimento linguistico | Sì | È necessario presentare idonea documentazione medica rilasciata dalle autorità sanitarie competenti. |
| Cittadini stranieri senza titoli di studio italiani o certificazioni linguistiche riconosciute | No | Devono dimostrare la conoscenza della lingua italiana tramite una certificazione di livello B1 rilasciata da un ente autorizzato. |
7.Requisiti della Residenza continuativa
La Residenza continuata e un elemento rilevante ai fini della richiesta di cittadinanza italiana per residenza nel 2026 e come in precedenza descritto nella Gazzetta ufficiale rientra tra i principali requisiti e dunque prevede la residenza continuata e mai interrotta.
Per ottenere la cittadinanza italiana per residenza nel 2026, non è sufficiente aver vissuto in Italia per il numero di anni di residenza cittadinanza italiana richiesti dalla legge. È infatti necessario dimostrare una residenza legale, continuativa e senza interruzioni per tutto il periodo previsto.
Vi sono alcuni casi isolati in cui il comune cancella la residenza d’ufficio per errore e dunque è dimostrabile la residenza continuata sul territorio italiano ed effettiva per la richiesta di cittadinanza italiana per residenza attraverso la certificazione lavorativa INPS e dunque attraverso un estratto contributivo della posizione lavorativa continuata
In pratica, il richiedente la Cittadinanza italiana per residenza 2026 deve risultare regolarmente iscritto all’anagrafe del Comune di residenza e mantenere una posizione amministrativa regolare. Eventuali interruzioni della residenza, cancellazioni anagrafiche o periodi di irreperibilità possono incidere negativamente sulla domanda di cittadinanza italiana per naturalizzazione.
La continuità della residenza sul territorio italiano rappresenta in buona sostanza uno dei requisiti cittadinanza italiana per residenza essenziali, insieme al reddito minimo, alla conoscenza della lingua italiana livello B1 del QCER e agli altri criteri previsti dalla legge.
8.Documenti per la richiesta di Cittadinanza Italiana per residenza [Lista completa e definitiva 2026]
Documenti per la cittadinanza italiana 2026: la guida aggiornata per stranieri e discendenti
Quali sono i documenti per la richiesta di cittadinanza italiana nel 2026? Per presentare correttamente la domanda di cittadinanza italiana per residenza è necessario raccogliere tutti i documenti richiesti dalla normativa vigente. La completezza della documentazione è fondamentale per evitare ritardi, richieste di integrazione o problemi durante la valutazione della pratica.
Di seguito trovi l’elenco completo dei principali certificati per cittadinanza italiana richiesti per la procedura di concessione della cittadinanza italiana per residenza.
1.Passaporto o documento di identità valido
Copia completa del passaporto in corso di validità o di un documento di identità riconosciuto.
2.Permesso di soggiorno in corso di validità
Copia del permesso di soggiorno valido o della documentazione che attesta il regolare soggiorno in Italia.
3.Carta di identità
Copia fronte e retro della carta di identità aggiornata.
4.Certificato di nascita
Certificato rilasciato dal Paese di origine, tradotto in italiano e legalizzato o apostillato secondo la normativa applicabile.
5.Certificato penale del Paese di origine
Documento che attesta l’assenza di precedenti penali nel Paese di cittadinanza e negli eventuali Paesi di precedente residenza.
6.Certificato storico di residenza
Documento utile a dimostrare la continuità della residenza legale in Italia nel periodo richiesto dalla legge.
7.Dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni
Modelli CU, 730 o Modello Redditi necessari per dimostrare il possesso del requisito reddituale previsto per la cittadinanza italiana.
8.Marca da bollo
Marca da bollo da 16 euro da allegare secondo le modalità previste dalla procedura telematica.
9.Certificazione linguistica B1
Certificazione della conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1 rilasciata da un ente riconosciuto.
10.Stato di famiglia e ricevuta del contributo
Documentazione anagrafica aggiornata e ricevuta del pagamento del contributo previsto per la presentazione della domanda.
8.1 Elenco Documentazione per la richiesta riassunti in una tabella semplificativa
I documenti per la richiesta di cittadinanza italiana per residenza 2026 sono elencati e descritti in questa tabella per una consultazione chiara e immediata.
| Documento | Descrizione | A cosa serve |
|---|---|---|
| Documento di identità | Passaporto valido o carta d’identità del Paese di origine | Identificazione del richiedente |
| Permesso di soggiorno | Permesso di soggiorno valido e in corso di validità | Dimostra la regolarità della presenza in Italia |
| Certificato di nascita | Atto di nascita tradotto e legalizzato (o apostillato) | Attesta identità e dati anagrafici |
| Certificato penale del Paese d’origine | Casellario giudiziale del Paese di origine | Verifica assenza di condanne nel Paese di origine |
| Certificato penale italiano | Casellario giudiziale italiano | Verifica eventuali precedenti penali in Italia |
| Certificato di residenza | Storico di residenza in Italia | Dimostra la residenza continuativa |
| Dichiarazione dei redditi (ultimi 3 anni) | CU, 730 o modello Unico | Dimostra il reddito minimo richiesto |
| Certificato lingua italiana B1 | Certificazione CILS, CELI, PLIDA o CERT.IT | Dimostra conoscenza lingua italiana |
| Stato di famiglia | Documento anagrafico del Comune | Attesta composizione familiare |
| Ricevuta pagamento contributo | Bollettino da 250€ + marca da bollo | Conferma pagamento tassa cittadinanza |
9.Traduzione e legalizzazione dei documenti
La Traduzione e legalizzazione dei documenti per la cittadinanza italiana sono delle operazioni obbligatorie
Ci sono persone che arrivano al nostro studio con una cartella piena di documenti. Certificato di nascita, certificato penale, atto di matrimonio tutto in ordine, tutto originale. E pensano di essere a posto. Poi scoprono che nessuno di quei documenti è utilizzabile così com’è. Devono essere tradotti, legalizzati, apostillati e in un ordine preciso che se sbagli significa ricominciare tutto da capo.
È una di quelle cose che non ti aspetti e che può farti perdere settimane.
9.1 Cos’è l’Apostille e quando si usa
Se hai sentito questa parola e non sai bene cosa sia, non sei l’unico. L’Apostille è un timbro ufficiale che le autorità del tuo Paese appongono su un documento pubblico per certificarne l’autenticità. Grazie alla Convenzione dell’Aia del 1961, quel timbro è riconosciuto direttamente in Italia e in tutti gli altri Paesi che hanno firmato quella convenzione. Niente consolato, niente passaggi intermedi.
Il problema è che non tutti i Paesi hanno aderito. E anche tra quelli che lo hanno fatto, chi rilascia l’Apostille cambia da Paese a Paese in alcuni è il Ministero degli Esteri, in altri il Tribunale, in altri ancora un ufficio amministrativo specifico. Prima di muoverti verifica esattamente a chi devi rivolgerti nel tuo Paese, perché i tempi e le procedure cambiano moltissimo.
9.2 Quando il consolato italiano è l’unica strada
Se il tuo Paese non ha aderito alla Convenzione dell’Aia e ce ne sono ancora diversi l’Apostille non esiste o non basta. In quel caso i tuoi documenti devono essere prima autenticati dalle autorità locali del tuo Paese e poi portati al consolato italiano competente per essere vidimati. Si chiama legalizzazione consolare.
È la strada più lunga. I consolati italiani all’estero lavorano con ritmi molto diversi tra loro: ci sono sedi dove si riesce ad avere un appuntamento in tempi ragionevoli e altre dove si aspettano mesi solo per prenotare. Se sai già che dovrai passare per questa via, mettiti in moto adesso. Non è un processo che si può accelerare una volta che sei in coda.
9.3 La traduzione giurata: non basta essere bravi con le lingue
Una volta che hai il documento legalizzato o apostillato, devi farlo tradurre. Ma non da chiunque. Serve una traduzione giurata cioè una traduzione fatta da un traduttore che poi va in Tribunale, giura sulla correttezza di quello che ha scritto e se ne assume la responsabilità legale. Una traduzione fatta da un’agenzia, anche seria, anche perfetta dal punto di vista linguistico, non vale nulla per il Ministero dell’Interno.
E l’ordine conta. Prima si apostilla o si legalizza il documento originale. Poi e solo poi si porta in Italia per la traduzione giurata. Tante persone fanno prima la traduzione e poi si accorgono che manca la legalizzazione. Risultato: si rifà tutto.
9.4 Quali documenti devono essere tradotti e legalizzati
Per la domanda di cittadinanza italiana per residenza, quelli che non puoi presentare senza traduzione e legalizzazione sono:
- Certificato di nascita sempre, senza eccezioni
- Certificato penale del Paese di origine deve essere recente, di solito non più vecchio di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda
- Certificato di matrimonio se il cognome che hai sul passaporto è diverso da quello sul certificato di nascita e devi dimostrare che sei la stessa persona
- Sentenze di divorzio o altri atti di stato civile stranieri quando servono a ricostruire la tua storia anagrafica
Tutti in originale. Con Apostille o legalizzazione consolare. Accompagnati dalla traduzione giurata. Una fotocopia non basta neanche se è autenticata da un notaio.
9.5 Quanto si spende e quanto si aspetta
I costi non sono fissi e dipendono molto da dove vivi e da quanto sono lunghi i tuoi documenti. Per orientarsi:
- Apostille: spesso pochi euro, in alcuni Paesi qualcosa in più
- Legalizzazione consolare: tra 30 e 100 euro a documento, più i tempi di attesa che sono la vera incognita
- Traduzione giurata in Italia: tra 50 e 150 euro a documento, a seconda della lingua e della lunghezza
I soldi sono la parte prevedibile. I tempi no. L’Apostille in un Paese efficiente può arrivare in tre giorni. La legalizzazione consolare in certi Paesi richiede mesi mesi veri, non settimane. La traduzione giurata una volta che hai il documento in mano si fa in una o due settimane.
Se stai pensando di fare domanda di cittadinanza, inizia da qui. Non dai moduli online, non dal portale del Ministero — dai documenti esteri. Sono loro il collo di bottiglia. Tutto il resto lo organizzi mentre aspetti che arrivino.
10.La spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
Per presentare la richiesta di cittadinanza sarà utile La SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) tale sistema informatico digitale è lo strumento che consente di accedere in modo sicuro ai servizi online della Pubblica Amministrazione italiana, inclusa la domanda di cittadinanza italiana per residenza attraverso il portale dello sportello unico per l’immigrazione.
Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è la chiave di accesso semplice, veloce e sicura ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali.
Per completarla correttamente è necessario conoscere i requisiti per la cittadinanza italiana per residenza e preparare in anticipo i principali documenti richiesti
La procedura permette di inviare la richiesta in modo più rapido e di monitorare online lo stato della pratica fino alla concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione.
Nel caso della cittadinanza italiana, la SPID è indispensabile per:
- accedere al portale dedicato alle pratiche di cittadinanza
- compilare e inviare la domanda online
- caricare i documenti richiesti
- monitorare lo stato della pratica
11.Come Presentare la Domanda Online
La richiesta di cittadinanza deve essere presentata tramite lo sportello unico dell’immigrazione ,la presentazione prevede una procedura definita e attraverso i canali ufficiali scopri ora la procedura e gli step per inviare la richiesta:
1.Verifica dei requisiti per la cittadinanza italiana
Prima di presentare la domanda è fondamentale verificare di possedere tutti i requisiti previsti dalla legge. Tra questi rientrano gli anni di residenza legale richiesti, il reddito minimo degli ultimi tre anni, la certificazione di lingua italiana livello B1 e l’assenza di condanne penali che possano impedire la concessione della cittadinanza.
2.Attivazione di SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE)
La domanda di cittadinanza italiana per residenza si presenta esclusivamente online. Per accedere ai servizi digitali del Ministero dell’Interno è necessario disporre di SPID o della Carta d’Identità Elettronica (CIE), strumenti che consentono l’identificazione sicura del richiedente.
3.Preparazione dei documenti per la domanda
Una volta verificati i requisiti, occorre raccogliere tutti i documenti richiesti. I certificati rilasciati all’estero devono essere tradotti in italiano e, ove previsto, legalizzati o apostillati per essere validi ai fini della procedura.
4.Pagamento del contributo amministrativo e della marca da bollo
Prima dell’invio della domanda è necessario effettuare il pagamento del contributo amministrativo previsto dalla normativa e acquistare la marca da bollo richiesta per la presentazione della pratica.
5.Accesso al portale del Ministero dell’Interno
Dopo aver ottenuto le credenziali digitali e preparato la documentazione, è possibile accedere al portale dedicato del Ministero dell’Interno e avviare la procedura di richiesta della cittadinanza italiana.
6.Compilazione della domanda di cittadinanza online
Il richiedente deve compilare tutti i campi previsti dal modulo telematico, inserendo correttamente i dati anagrafici, la storia di residenza, la situazione familiare e le altre informazioni richieste.
7.Caricamento dei documenti in formato digitale
Terminata la compilazione, è necessario allegare la documentazione in formato digitale. I file devono essere completi, leggibili e conformi ai requisiti tecnici richiesti dalla piattaforma.
8.Invio della domanda e ottenimento del numero di protocollo
Una volta completata la procedura, la domanda può essere inviata online. Al termine dell’operazione il sistema rilascia un numero di protocollo che consente di identificare e monitorare la pratica.
9.Monitoraggio dello stato della pratica
Dopo l’invio è possibile seguire l’avanzamento della domanda direttamente dal portale. Le comunicazioni ufficiali della Prefettura vengono generalmente trasmesse attraverso l’area riservata e i recapiti indicati dal richiedente.
10.Integrazione documentale e richieste della Prefettura
Nel corso dell’istruttoria la Prefettura può richiedere documenti aggiuntivi o chiarimenti. È importante rispondere nei tempi previsti per evitare ritardi nella lavorazione della pratica.
11.Decreto di concessione della cittadinanza italiana
Se tutte le verifiche hanno esito positivo, viene emesso il decreto di concessione della cittadinanza italiana. Il richiedente riceverà la relativa comunicazione secondo le modalità previste dall’amministrazione.
12.Giuramento presso il Comune di residenza
L’ultimo passaggio consiste nel prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana presso il Comune di residenza. Solo dopo il giuramento la cittadinanza italiana diventa effettiva e il richiedente acquisisce tutti i diritti e i doveri previsti per i cittadini italiani.
12.Quanto Tempo Serve per Ottenere la Cittadinanza Italiana 2026
24/36 mesi sono le tempistiche per ottenere la cittadinanza italiana per residenza esse sono definite dal Testo Unico dell’Immigrazione e hanno subito modifiche nel corso degli anni, anche a seguito di interventi normativi e organizzativi introdotti dall’amministrazione pubblica, tra cui quelli dell’ex ministro Lamorgese. Oggi la gestione delle pratiche è più strutturata, ma i tempi restano variabili in base al singolo caso.
La menzionata modifica varrà solamente per le istanze di cittadinanza presentate dopo la conversione in legge del medesimo decreto (20/12/2020).
A tutte le domande presentate fino a quella data continua ad applicarsi il termine di quarantotto mesi precedentemente introdotto dall’art. 14, comma 2 del decreto legge n. 113/2018, convertito in legge n. 132/2018.
Le tempistiche per la cittadinanza italiana per residenza includono diverse fasi: il controllo dei documenti, le verifiche sui requisiti (reddito, residenza continuativa, assenza di condanne e conoscenza della lingua italiana livello B1) e infine l’emissione del decreto di concessione.
13.Costi della Domanda di Cittadinanza Italiana per Residenza 2026
La richiesta di cittadinanza italiana per residenza nel 2026 prevede il pagamento obbligatorio di un contributo amministrativo al momento della presentazione della domanda di seguito sono riportati i costi indicativi per la richiesta.
- € 250,00 → contributo obbligatorio per la domanda di cittadinanza (PagoPA)
- € 16,00 → marca da bollo obbligatoria da allegare alla richiesta
- € 50 – 150 → traduzione giurata del certificato di nascita (variabile)
- € 50 – 150 → traduzione giurata del certificato penale del Paese d’origine (variabile)
- € 20 – 80 → legalizzazione o apostille dei documenti esteri (variabile)
- € 80 – 130 → certificazione di lingua italiana B1 (esame
14.Errori da Evitare nella Domanda di Cittadinanza Italiana
Ecco un elenco di errori da evitare durante la presentazione della richiesta e che possono influenzare negativamente l’esito della presentazione oppure interrompere l’iter ordinario e fa arrestare la domanda di cittadinanza italiana dopo la presentazione.
| Errore | Perché è un problema | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Documenti mancanti o non corretti | La pratica può essere bloccata o richiedere integrazioni | Controllare attentamente tutti i documenti prima dell’invio, incluse traduzioni e apostille |
| Errori nella domanda online | Dati incoerenti possono causare ritardi nella valutazione | Compilare con attenzione il portale del Ministero dell’Interno e verificare ogni campo |
| Reddito insufficiente o non dimostrabile | Può portare al rigetto della domanda | Presentare documentazione fiscale chiara e aggiornata |
| Interruzioni della residenza | Compromette il requisito della continuità | Mantenere la residenza sempre aggiornata e documentata |
| Documenti scaduti | Non vengono accettati dal Ministero | Usare certificati recenti e ancora validi |
| Mancata risposta alle richieste del Ministero | La pratica può bloccarsi o subire ritardi | Monitorare costantemente il portale e rispondere nei tempi indicati |
15.Il Decreto di Concessione della Cittadinanza Italiana
Dopo mesi o anni di attesa, l’arrivo del decreto di concessione rappresenta uno dei momenti più importanti dell’intera procedura. Con questo provvedimento il Ministero dell’Interno riconosce il possesso dei requisiti richiesti e autorizza la concessione della cittadinanza italiana.
È importante sapere che il decreto non conferisce immediatamente lo status di cittadino italiano. Per completare il procedimento è necessario effettuare il giuramento presso il Comune di residenza entro i termini previsti dalla legge.
15.1Convocazione e Giuramento
Una volta notificato il decreto, il Comune di residenza provvede a convocare il richiedente per il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.
Il giuramento deve essere effettuato entro 6 mesi dalla notifica del decreto. Il mancato rispetto di questo termine può comportare la perdita degli effetti del provvedimento e la necessità di avviare una nuova procedura.
Durante la cerimonia viene pronunciata la formula prevista dalla normativa:
“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato.”
Si tratta di un passaggio fondamentale perché segna la conclusione ufficiale del percorso di richiesta della cittadinanza italiana per residenza.
15.2 Acquisizione della Cittadinanza Italiana
La cittadinanza italiana viene acquisita dal momento del giuramento. Da quella data il nuovo cittadino può esercitare tutti i diritti riconosciuti ai cittadini italiani, inclusi il diritto di voto, l’accesso ai concorsi pubblici riservati ai cittadini italiani e la libera circolazione nei Paesi dell’Unione Europea.
Contestualmente vengono aggiornati i dati anagrafici presso il Comune di residenza e non sarà più necessario il permesso di soggiorno. In presenza dei requisiti previsti dalla legge, anche i figli minori conviventi possono beneficiare dell’acquisizione della cittadinanza italiana.
15.3 Richiesta della Carta d’Identità Italiana
Dopo il giuramento è possibile richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) presso il Comune di residenza. La carta d’identità italiana costituisce il principale documento di riconoscimento del cittadino e consente di viaggiare in numerosi Paesi senza necessità di passaporto.
15.4 Richiesta del Passaporto Italiano
Una volta acquisita la cittadinanza italiana è possibile richiedere il passaporto italiano presso la Questura competente o tramite i servizi abilitati alla prenotazione. Il passaporto italiano è tra i documenti di viaggio più riconosciuti a livello internazionale e consente l’ingresso in numerosi Paesi senza visto o con procedure semplificate.
Per evitare attese, è consigliabile prenotare la richiesta della carta d’identità e del passaporto subito dopo il completamento del giuramento.
FAQ Cittadinanza italiana per residenza 2026
1.Quanti anni servono per ottenere la cittadinanza italiana per residenza?
Per la cittadinanza italiana per residenza servono generalmente 10 anni di residenza legale e continuativa per cittadini extra-UE e 4 anni per cittadini dell’Unione Europea. In casi particolari, come rifugiati e apolidi, i tempi possono ridursi a circa 5 anni. Il conteggio si basa sempre sulla residenza legale in Italia e non sulla semplice presenza fisica.
2.Cosa succede se ho interrotto la residenza in Italia?
Un’interruzione della residenza può avere conseguenze importanti sulla domanda di cittadinanza italiana per residenza. Se la cancellazione è dovuta a un trasferimento all’estero, il conteggio degli anni può ripartire da zero. Se invece si tratta di un errore amministrativo, è possibile dimostrare la continuità della residenza attraverso documentazione ufficiale. È sempre consigliabile verificare la situazione prima di presentare la domanda.
3.Quanto reddito serve per la cittadinanza italiana per residenza?
Il requisito del reddito cittadinanza italiana varia in base al nucleo familiare. Per una persona singola è richiesto un reddito minimo di circa 8.263,31 euro annui. La soglia aumenta in presenza di familiari a carico. Il reddito viene valutato su tre anni consecutivi, quindi ogni anno deve rispettare il minimo richiesto.
4.Serve il certificato di lingua italiana B1 per la cittadinanza?
Sì, il livello B1 cittadinanza italiana è obbligatorio nella maggior parte dei casi. È necessario presentare un certificato ufficiale rilasciato da enti riconosciuti come CILS, CELI, PLIDA o CERT.IT. Non è sufficiente parlare italiano nella vita quotidiana: serve una certificazione formale. Sono previste esenzioni solo in casi specifici stabiliti dalla legge.
5.Quanto tempo ci vuole per la risposta della cittadinanza italiana?
I tempi della cittadinanza italiana per residenza sono mediamente di 24–36 mesi, ma possono variare in base alla Prefettura e alla complessità della pratica. Eventuali richieste di integrazione documentale possono allungare ulteriormente la procedura. Per questo è importante presentare una domanda completa e corretta fin dall’inizio.
6.Cosa succede se la Prefettura richiede documenti aggiuntivi?
Se la Prefettura richiede integrazioni nella domanda di cittadinanza italiana, è fondamentale rispondere entro i termini indicati. Il mancato rispetto delle scadenze può portare all’archiviazione della pratica. È quindi importante controllare regolarmente il portale e la posta elettronica associata alla domanda.
7.Una condanna penale impedisce la cittadinanza italiana?
Non sempre. La valutazione dipende dal tipo di reato e dalla situazione specifica. Le condanne lievi possono non impedire la concessione della cittadinanza italiana per residenza, mentre reati gravi o procedimenti in corso possono bloccare la pratica fino alla loro definizione. Ogni caso viene valutato singolarmente.
8.I figli ottengono automaticamente la cittadinanza italiana?
I figli minori conviventi generalmente acquisiscono la cittadinanza insieme al genitore. I figli maggiorenni devono invece presentare una domanda autonoma. La situazione varia in base all’età e alla composizione del nucleo familiare, quindi è importante valutarla caso per caso.
9.Posso mantenere la mia cittadinanza di origine?
Sì, l’Italia consente la doppia cittadinanza. Tuttavia è necessario verificare la normativa del proprio Paese di origine, perché alcuni Stati non permettono la doppia cittadinanza e potrebbero revocare quella precedente al momento dell’acquisizione di quella italiana.
10.Conviene farsi assistere nella domanda di cittadinanza italiana?
La domanda può essere presentata anche autonomamente, ma la procedura è complessa e soggetta a errori frequenti. Errori nella documentazione, nelle traduzioni o nella compilazione possono causare ritardi anche di molti mesi. Per questo molte persone scelgono di farsi assistere per ridurre il rischio di errori e richieste di integrazione.
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Il team di Dinamica è pronto ad assisterti in ogni fase della procedura. Dal 2015 supportiamo cittadini stranieri e coppie internazionali nelle pratiche di cittadinanza italiana a Milano.




